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Tutorial QR Code: dimensioni minime, design e stampa [2022]

Scopriamo insieme come rendere il QR Code più bello e come realizzare un design ottimizzato per la stampa e la scansione.

Nell’ultimo post abbiamo imparato a scegliere il link di destinazione per il nostro QR Code e a scegliere dove posizionarlo, e ora metteremo in pratica tutto ciò che abbiamo imparato nei capitoli precedenti: partiremo dalla creazione del QR code stesso, per poi scoprire in quali modi possiamo renderlo visivamente più accattivante, e infine quali siano caratteristiche fisiche che dovrà avere per garantirci un rate di scansione eccezionale.

QR Code Design

L’obiezione che senza dubbio si sente di più è la seguente: i QR Code sono brutti! E c’è del vero in questa affermazione, dato che il classico quadratino nero risulta spesso un “pugno nell’occhio”, specie quando apposto su un design altrimenti curato e accattivante.

Tuttavia questa tesi si basa sull’idea (sbagliata) che il QR code sia solo quella roba lì. Scoprirai infatti che i QR code possono essere personalizzati in maniera sorprendente, fino a diventare addirittura vere e proprie opere d’arte.

Colore

La prima cosa che è possibile modificare in un QR code è naturalmente il colore: purchè il contrasto con lo sfondo sia sufficiente (lo vedremo nel dettaglio nella sezione sulla stampa), il QR code può essere di qualsiasi colore, anche se i colori scuri tendono a funzionare meglio.

Creazione QR Code colorati
Creazione QR Code colorati

Angoli

Gli angoli netti e taglienti di un QR code possono essere poco piacevoli alla vista. Per questo motivo è possibile smorzarli o curvarli a piacimento, ovviamente stando attenti a non esagerare per non ridurre la leggibilità del codice. I quadratini possono inoltre essere sostituiti con altre forme, come stelle, pallini o rombi.

QR Code con angoli personalizzati
QR Code con angoli personalizzati

Forme

Alcuni codici, come quelli creati da QualityChain, hanno forme a tema con il prodotto su cui vengono apposti. La pasta potrebbe avere il QR Code a forma di spiga di grano, il vino il QR Code a forma di calice, l’olio a forma di oliva e così via. Questi codici, oltre a essere gradevoli, attirano particolarmente l’attenzione, e hanno di conseguenza un rate di scansione superiore alla media.

Alcuni esempi di QR Code immagine per l'agroalimentare creati con QualityChain
Alcuni esempi di QR Code immagine per l’agroalimentare creati con QualityChain

QR Code con logo o disegni

Un’altra possibilità è quella di inserire un logo o un disegno sul codice. Questo risulta molto utile per creare dei QR Code brandizzati, ed è un’operazione piuttosto semplice supportata da vari siti gratuiti. Un mito da sfatare è che si possano posizionare solamente al centro: è invece possibile inserire una grafica su qualsiasi parte del codice QR ad eccezione dei quattro quadrati più grandi (tre agli angoli e uno in basso a destra), che sono necessari per il riconoscimento del QR code.

Esempi di QR Code brandizzati con il logo dell'azienda o della piattaforma.
Esempi di QR Code brandizzati con il logo dell’azienda o della piattaforma.

Livello di correzione degli errori

Un ultimo parametro da tenere in considerazione, anche se un po’ più tecnico, è il livello di correzione degli errori del QR code. Questo fattore può essere deciso in fase di creazione, e rappresenta il livello di ridondanza dei dati rappresentati dal codice QR. Detto più semplicemente, ci dice quanta parte del QR code possiamo danneggiare o coprire prima che questo smetta di funzionare.

Ci sono quattro livelli: il più basso è il livello L, che permette di modificare il 7% del codice, poi M, Q e infine il livello H, il più alto, che garantisce la massima correzione permettendoci di modificare fino al 30% del codice.

Questo è specialmente importante se andiamo a inserire un logo o un disegno nel QR, in quanto questo copre parte del codice: un livello di correzione più alto infatti ci permetterà di inserire un logo o un disegno più grande.

Stampa

Veniamo ora ai dettagli più pratici: di seguito trovi un riassunto delle variabili da considerare quando ti approcci alla stampa di QR Code, sia che siano sul packaging di un prodotto, sul menù di un ristorante o su un cartellone pubblicitario.

Dimensioni del QR code

Il primo fattore da tenere in considerazione nella stampa sono le dimensioni del codice QR. Bisogna sapere innanzitutto che un QR code ha una dimensione minima di 1cm x 1cm (Standard ISO 18004), ma che per sicurezza è sempre meglio, quando possibile, stare sopra i 2cm x 2cm.

Dimensioni minime del QR Code
Dimensioni minime del QR Code

Queste dimensioni naturalmente vanno bene soltanto per codici che possono essere scansionati da vicino, ad esempio quelli su un bigliettino da visita, una brochure o un menù di ristorante.

Se invece abbiamo bisogno che il codice venga scansionato da distanze maggiori, trovandosi ad esempio su un manifesto o su un cartellone, teniamo a mente questa formula:

distanza massima = lato x 10

Quindi un QR code 10cmx10cm sarà scansionabile fino a un metro di distanza, e un QR di 2 metri di lato sarà scansionabile fino a 20 metri di distanza.

Formula dimensione QR Code
Formula dimensione QR Code

Va inoltre considerato che un QR code necessita di un contorno vuoto (padding), o sarà difficile da scansionare. Per andare sul sicuro utilizza una cornice spessa almeno 1 / 8 del lato del QR.

Linee guida per il padding del QR Code
Linee guida per il padding del QR Code

Superficie di stampa QR Code

La texture del materiale è un altro fattore da tenere in considerazione se si vuole massimizzare la scansionabilità. Più la superficie è ruvida e irregolare, maggiore è la probabilità che ci siano sbavature nell’inchiostro, che possono sfocare le linee tra gli elementi. Di conseguenza il QR code dovrà essere tanto più grande quanto più è irregolare la superficie di stampa, mentre potrà essere più piccolo su superfici lisce e regolari.

La plastica ad esempio è un materiale molto liscio, in quanto i polimeri che la compongono sono molto piccoli e creano una superficie regolare, perfetta per la stampa.

La carta è invece più ruvida, specialmente se riciclata. Maggiore la percentuale di fibre riciclate maggiore sarà la ruvidezza della carta, in quanto le fibre riciclate sono più corte rispetto alle fibre vergini.

Infine il cartone ondulato è ancora più irregolare, specialmente se le scanalature della superficie sono larghe. Scanalature più fini rendono la carta più piatta e quindi più adatta alla stampa dei QR code.

L’ultimo fattore da tenere in considerazione è la riflettanza del materiale: una plastica molto lucida ad esempio potrebbe creare riflessi che renderebbero invisibile parte del codice al lettore, causando difficoltà nella scansione.

Tipo di stampa

Ogni tipo di stampa ha caratteristiche dell’inchiostro diverse, che possono influenzare la precisione e la nitidezza del codice. Ad esempio la stampa flessografica è un processo poco preciso, e necessita quindi di una dimensione maggiore del codice per tenere conto di eventuali sbavature di inchiostro che potrebbero influenzarne la scansionabilità.

La stampa litografica e rotocalco sono invece generalmente più precise, a causa del materiale della lastra di stampa, permettendo quindi di stampare codici nitidi e precisi, anche se molto piccoli.

Colore e contrasto del QR code

Un QR code può essere di qualsiasi colore, anche se è generalmente consigliato utilizzare colori scuri su sfondo chiaro, in quanto alcuni lettori non supportano i codici chiari su sfondo scuro.

Il fattore più importante in ogni caso è il contrasto tra il colore del codice e quello dello sfondo. Per una scansionabilità ottimale è infatti importante che il codice risalti bene sullo sfondo, e che quindi ci sia un rapporto di contrasto di almeno 4:1 tra i due colori. Puoi verificare questa condizione utilizzando un sito come contrast-ratio.com.

Linee guida contrasto QR Code
Linee guida contrasto QR Code

Formato

È vitale che il file del tuo codice QR sia in formato vettoriale (svg, pdf, eps) e non raster (png, jpeg). I file raster infatti tendono a sgranarsi quando vengono ingranditi, mentre i vettoriali rimangono perfetti anche dopo innumerevoli ridimensionamenti.

Generatori di QR code

È arrivato il momento di mettere tutto questo in pratica! Non farti impressionare da quelli che lo fanno sembrare un lavoro estremamente complicato e che necessita di competenze da hacker: tu stesso puoi creare un QR Code semplice, senza alcun costo, in pochi minuti.

Come si fa? Esistono decine (se non centinaia) di siti per creare QR code, con più o meno funzionalità e gradi di personalizzazione. Te ne suggerisco due che ho usato in passato, piuttosto semplici e soprattutto gratuiti.

Quello semplice: The QR Code Generator

Questo sito permette di creare in pochi secondi le tipologie principali di QR code, e non richiede registrazione per il download dei file in formato vettoriale.

Unica pecca: scarsissimo grado di personalizzazione. Non è infatti possibile modificare in alcun modo i parametri estetici del codice, né sono possibili alcune formattazioni più elaborate (ad esempio la creazione i QR code con le credenziali Wi-Fi).

Quello completo: QR Code Monkey

Questo sito ha tutto ciò che ti serve: offre una grande varietà di tipologie di QR code, la possibilità di modificarne colore, forma e di inserire un logo personalizzato. Si può inoltre scaricare il risultato sia in formato png che in formato vettoriale.

Unico svantaggio: meno immediato del precedente, è leggermente più complicato da utilizzare e richiede qualche minuto in più.

E adesso?

Ora hai tutta la conoscenza necessaria per creare un QR Code perfetto per il tuo prodotto o la tua attività.

Nel prossimo articolo scopriremo insieme come studiare le analytics del QR Code, ottenendo statistiche utilissime sulla tua clientela.

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Posizionare il QR Code nel vino e nei prodotti agrifood: La guida completa [2021]

Vediamo insieme dove mettere il QR Code sul prodotto agrifood, una decisione fondamentale che determina chi vedrà il nostro codice e in quale momento dell’esperienza di acquisto.

Una volta scelta la destinazione del nostro QR code nel nostro ultimo blog post non ci resta che decidere dove posizionarlo.

Vedremo ora le differenze tra i vari tipi di packaging, e su come integrarli con i QR code. Faremo poi un approfondimento sulla bottiglia, che in Italia è la regina del packaging e merita alcuni appunti dedicati.

Quindi, dove lo mettiamo questo benedetto QR code?

Tipo di packaging

Packaging primario

Il packaging primario è il primo rivestimento del prodotto: alcuni esempi sono la bottiglia di vino o di birra, la lattina, il pacco di biscotti o di pasta. Può essere fatto di carta, cartone, cartoncino, plastica, vetro o metallo, e solitamente riporta la lista degli ingredienti, la data di scadenza e i simboli di avvertimento.

Questa parte del packaging è destinata al consumatore ed è fondamentale nella presentazione del prodotto. In generale dovremmo cercare di utilizzare grafiche di piccole dimensioni, essendo lo spazio limitato, e ridurre eventuali testi o istruzioni al minimo, una call to action di poche parole al massimo. In questo caso risultano adatti i QR code che portano il consumatore più vicino al prodotto stesso come unità, quindi alla sua storia e alle sue caratteristiche.

Packaging secondario

Il packaging secondario è il rivestimento successivo, quello che avvolge il packaging primario ma non contiene direttamente il prodotto, ad esempio la parte in cartoncino delle confezioni di birra oppure le scatole dei medicinali.

In questa parte del packaging, anch’essa dedicata al consumatore (ad eccezione dei prodotti destinati all’horeca), di solito è il brand a fare da padrone, ed è per questo più adatta a QR Code che riportino al sito dell’azienda, oppure ai canali social o ancora a offerte e coupon per altri prodotti della stessa linea.

Esempio di QR Code nel packaging secondario

In questo caso lo spazio disponibile è generalmente superiore, per cui è possibile utilizzare un QR code più grande e allegare anche delle istruzioni dettagliate per l’utilizzo, aumentando così la probabilità di ottenere scansioni.

Packaging terziario

Il packaging terziario è il contenitore finale del prodotto, utilizzato per lo stoccaggio in magazzino e il trasporto, come gli imballaggi o gli scatoloni di cartone ondulato. In questo caso è probabile che a visionare il QR code non sia un privato bensì un professionista, e questo va tenuto a mente quando si sceglie la destinazione del codice in questione. In questo caso infatti potrebbe essere più utile includere informazioni tecniche, invece che link ai social media e pagine di storytelling.

Design della confezione

Una volta scelto il target del nostro QR e di conseguenza il tipo di packaging in cui lo inseriremo, dobbiamo decidere come integrarlo nel design della confezione esistente.

Vediamo un po’ di casi diversi in cui varia il grado di libertà con cui ci possiamo muovere, e cerchiamo soluzioni ad eventuali problemi che potrebbero sorgere.

Confezione personalizzata

Nel primo caso la risposta è semplice: l’ideale è creare un nuovo design della confezione che includa anche un piccolo spazio per il codice, insieme ad una breve frase che inviti il consumatore a scansionarlo. Questo naturalmente potrà essere fatto solamente se i prodotti in questione devono ancora essere etichettati o confezionati.

La soluzione ideale è integrare il QR code nella grafica esistente.

Packaging generico o non modificabile

Se non hai la possibilità di modificare il design della tua confezione, magari perchè hai già mandato in stampa le etichette, l’alternativa più semplice e veloce è senza dubbio l’etichetta adesiva. Economica, rapida da applicare e appariscente, l’etichetta permette di applicare un codice QR a praticamente qualsiasi prodotto confezionato.

Prodotto senza confezione

Prodotti freschi, come possono essere frutta o prodotti da forno, non consentono di applicare direttamente un codice QR. In questo caso la scelta migliore è probabilmente quella di posizionare il codice direttamente nell’espositore, tramite un cartellino in plastica o cartoncino.

Per un prodotto sfuso una possibile soluzione è inserire il codice nell’espositore

Sul fronte o sul retro?

La posizione del QR dipende da cosa vuoi ottenere. Se la tua intenzione è quella di attrarre nuovi consumatori e aumentare le vendite, l’ideale è posizionare il codice sul fronte della confezione: in questo modo il codice verrà visto dalle persone anche quando il prodotto è esposto sugli scaffali dei negozi, e potrà incuriosire il consumatore e indurlo a scegliere il tuo prodotto piuttosto che quello della competizione.

Se invece la tua intenzione è quella di fidelizzare ulteriormente i clienti che hai già acquisito, sarà sufficiente posizionarlo sul retro della confezione, impattando in maniera minore il design e lasciando che il consumatore lo scansioni in un secondo momento, magari a casa e con più calma.

QR Code sulle bottiglie

Vorrei spendere qualche paragrafo in più sull’utilizzo dei QR code nelle bottiglie, data l’importanza della produzione italiana di prodotti che usano questo tipo di packaging, primi fra tutti vini, liquori e oli d’oliva.

Inserire un QR code in una bottiglia non è per niente semplice: lo spazio è poco e le superfici sono curve, rendendo più difficile la scansione man mano che ci si avvicina al collo della bottiglia. Analizziamo i pro e contro delle varie possibili soluzioni.

Etichetta frontale

Inserire il QR code nell’etichetta frontale è sicuramente una mossa tanto coraggiosa quanto funzionale: probabilmente il codice sarà scansionato da un sacco di clienti, ma lo svantaggio evidente sarà l’impatto estetico sulla bottiglia. Sconsigliato se l’eleganza è un caposaldo del tuo brand.

Controetichetta

Inserire il QR code nella controetichetta è la soluzione in assoluto più comune e meno invasiva. Solitamente si riesce a ritagliare uno spazio sufficiente a inserire il QR, e si ottiene un buon compromesso di funzionalità ed estetica, in quanto non si va a intaccare l’etichetta frontale.

Adesivo

Un adesivo, con la scelta giusta di colori e materiali, può essere un’ottima scelta. Innanzitutto non necessita una ristampa dell’etichetta, e può essere posizionato con la massima flessibilità in qualsiasi punto della bottiglia, perfino nel collo se si tratta di un QR code molto piccolo.

Anche in questo caso il rischio è quello di rendere meno elegante l’estetica complessiva della bottiglia. È per questo importante scegliere un adesivo il cui design sia coerente con il resto del packaging, e posizionarlo in maniera tale che non rompa la simmetria della bottiglia.

Alcuni esempi degli adesivi utilizzati dai clienti di QualityChain (da sinistra: Terraliva, Vini Apuani, Olio Borrelli, De Toma Wine)

Cordino e targhetta

Un’alternativa che non intacca la confezione originale è quella della targhetta appesa al collo della bottiglia con un cordino. Questa soluzione permette di non dover rifare le etichette e le confezioni, ma ha un costo maggiore rispetto all’adesivo e comporta un rischio maggiore che il QR code si perda durante il trasporto della bottiglia.

Collarino in cartone

Un’altra soluzione possibile è l’utilizzo di un collarino in cartone, per il quale valgono in gran parte le stesse osservazioni fatte per la soluzione precedente. La struttura in cartoncino potrebbe risultare più ordinata e aumentare la visibilità del QR code, ma è allo stesso tempo più soggetta a pieghe e strappi che potrebbero rovinarla.

E adesso?

Ora hai tutta la conoscenza necessaria a scegliere il miglior posizionamento del QR Code sul tuo prodotto.

Nel prossimo articolo scopriremo insieme quali colori, dimensioni e materiali dovrai usare per aumentare al massimo la leggibilità e l’efficacia del tuo codice.

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QR Code: 8 idee per Ristorazione e Produzione Agrifood

E-commerce, storytelling e tracciabilità: ecco alcuni ambiti di applicazione del QR Code nei settori dell’Horeca e della produzione e vendita di prodotti agroalimentari.

Dopo l’articolo del mese scorso, in cui abbiamo visto vari modi “generici” di usare il QR Code nel settore agri-food, vediamo ora insieme degli ambiti di applicazione specifici per la ristorazione e per il settore produttivo.

Produzione

Partiamo da alcuni casi studio nel settore della produzione e la vendita, principalmente al dettaglio ma anche all’ingrosso, di prodotti agroalimentari a marchio.

Link all’e-commerce

Il tuo prodotto è il tuo ambasciatore nella casa del cliente: ti permette di parlare con lui anche dopo l’acquisto, e magari spingerlo a visitarlo al tuo shop online. Un QR code che riporta al tuo e-commerce può aumentare la probabilità che il consumatore acquisti nuovamente il tuo prodotto. Il cliente ha provato la tua bottiglia di vino al ristorante? Una scansione può facilmente trasformarsi nell’acquisto online di un’intera cassa! Il QR code ti permette di sfruttare il tuo packaging e massimizzarne la resa dall’inizio alla fine dell’esperienza d’acquisto.

Ricette e istruzioni

Avete presente le ricette scritte con caratteri microscopici sulle confezioni della pasta? Con un QR code si possono condividere ricette ben leggibili, piene di immagini, video esplicativi e addirittura commenti degli altri utenti. E questo vale per qualsiasi prodotto agri-food, dalla pasta al liquore: sareste sorpresi dal numero di persone che giornalmente cercano la ricetta dello spritz su google!

Storytelling

Un prodotto è molto più di un’etichetta. Dietro ogni confezione c’è un mondo fatto di persone, storia, tradizioni e metodi produttivi che non vengono raccontati al consumatore, e che oggi grazie ai QR code possono invece essere condivisi e valorizzati appieno.

Come fare? Il metodo più diretto è trovare un grafico, uno sviluppatore e creare una pagina web ad hoc sul tuo sito. La riempi con tutto quello che ti viene in mente, la colleghi al QR e il gioco è fatto.

developer and designer work on qr code webpage

Non hai uno sviluppatore e un grafico? Magari puoi cavartela così: crea un pdf con le stesse informazioni, chiedi al tuo webmaster di caricarlo sul tuo sito e collegalo al tuo QR code, una soluzione poco elegante ma assolutamente funzionale.

qr code linked to pdf

Non hai nemmeno il webmaster, o non vuoi accontentarti di una soluzione approssimativa? Qui dovrai perdonarmi un po’ di auto-pubblicità in quanto QualityChain, la società di cui sono co-fondatore, si occupa proprio di questo tema.

QualityChain è uno strumento che permette ai produttori di creare in maniera semplice ed economica una fantastica pagina prodotto collegata a un QR, pagando solamente un piccolo abbonamento alla portata di qualsiasi azienda, anche delle più piccole.

qualitychain beautiful QR codes

L’intera esperienza è pensata per essere il più semplice possibile per il produttore, richiede solamente pochi minuti e tanto amore per il proprio prodotto. Al momento stiamo offrendo una prova gratuita di un mese, perciò se sei interessato contattaci al più presto sul nostro sito oppure sui nostri social e ti aiuteremo a capire se QualityChain fa per te.

Detto ciò, non importa che strada tu decida di prendere per raccontare il tuo prodotto: l’importante è farlo, informando il consumatore su ciò che lo rende speciale e mettendolo nella condizione di fare una scelta consapevole nel suo prossimo acquisto.

Tracciabilità

Il prossimo tema che affrontiamo è quello della tracciabilità, in quanto il QR code risulta essere una tecnologia chiave nella condivisione delle informazioni sulla filiera con il consumatore. Utilizzando un QR code dall’inizio alla fine del processo produttivo è infatti possibile registrare l’intero storico del singolo lotto di produzione (o addirittura del singolo prodotto). Ricordiamo infatti che i QR nascono per tracciare i pezzi delle automobili Toyota, e quindi sono naturalmente perfetti per questo tipo di applicazione.

supply chain

A livello di standard industriali, è bene sapere che GS1, l’associazione non-profit dedicata allo sviluppo e all’implementazione degli standard a livello mondiale, ha sviluppato uno standard per l’utilizzo del QR code. Data la natura tecnica dello standard non mi dilungherò troppo su questo punto, e a chi fosse interessato mi limiterò a offrire alcune risorse utili: a questo link trovi una presentazione tecnica dello standard, mentre qui puoi trovare un elenco completo degli identificatori GS1.

A questo punto vale la pena di menzionare la tecnologia blockchain, che sempre più viene utilizzata per rendere indelebili le informazioni registrate dai produttori, di fatto responsabilizzandoli davanti ai loro consumatori. A differenza di un normale sito web che può cambiare dall’oggi al domani, una registrazione su blockchain è “scolpita su pietra”, qualsiasi modifica lascia una traccia, e questo raddoppia l’attenzione del produttore su quello che dice riguardo al suo prodotto.

blockchain traceability

Questa caratteristica la rende naturalmente perfetta per registrare i dati relativi alla tracciabilità, motivo per il quale sono nati molti software (tra cui QualityChain). che fanno proprio questo. Se vuoi sapere di più riguardo alla tracciabilità blockchain ti rimando a questo blog post, che spiega in maniera più approfondita i vari tipi di servizi disponibili in questo settore.

Ristorazione

Passiamo ora al mondo della ristorazione e più in generale dell’Horeca, e vediamo qualche soluzione che può aiutarti a rendere migliore l’esperienza dei tuoi clienti tramite l’uso di QR code.

Menù digitale

Senza dubbio avrai già avuto esperienze con questa applicazione del QR code: a causa della pandemia moltissimi ristoratori hanno sostituito i menù fisici con i menù digitali, accessibili dai tavoli tramite QR code appositi. Questa soluzione, nonostante manchi del fascino della precedente, si è rivelata molto utile nel prevenire la diffusione del virus, ed è ormai una scelta molto comune nel settore.

menu digitale

Ma bisogna essere ottimisti, e guardare a un domani in cui i nostri elaborati menù cartacei potranno tornare sui tavoli dei ristoranti. In quel caso, che si potrà fare con i QR code? Un’idea potrebbe essere quella di inserire un QR code per ciascun piatto, collegandolo a una pagina che ne descriva in maniera approfondita le caratteristiche, con fotografie professionali che facciano venire l’acquolina in bocca al tuo cliente.

Rete WiFi

Stufi dei clienti che ogni cinque minuti chiedono la password del WiFi? Hai presente quando dicono “L’ho digitato giusto ma non funziona” e in realtà non hanno azzeccato una lettera? Un QR code può salvare le credenziali di accesso alla tua rete: mettine uno in ogni tavolo e il gioco è fatto.

wifi, google mybusiness, booking.com, tripadvisor logos
Recensioni

Puoi usare un QR code per spingere i tuoi clienti a darti una valutazione su un sito di rating, ad esempio TripAdvisor o Google Business. Un link alla tua pagina aumenterà sensibilmente la possibilità di una recensione, e di conseguenza la tua visibilità online.

Intrattenimento a domicilio

Il tuo locale è famoso per la musica dal vivo, ma ai tuoi clienti piace anche ordinare a domicilio? Potresti registrare un concerto della band a locale vuoto, caricarlo su YouTube e collegarlo a un QR code nel packaging del tuo delivery. In questo modo i tuoi clienti più affezionati potranno godersi un po’ della tua classica atmosfera direttamente sul loro divano.

vetrina con qr code
Informazioni quando l’attività è chiusa

Potresti apporre un QR code sulla tua vetrina o sulla tua saracinesca, in modo che quando il locale è chiuso i passanti possano scoprire informazioni su orari, date di riapertura e come contattarti durante la chiusura della tua attività.

Conclusione

Avrai capito che i modi per utilizzare questa tecnologia non mancano: sta a te ora trovare l’idea più originale ed efficace per migliorare la comunicazione della tua azienda.

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Come migliorare la comunicazione agrifood con i QR Code

Esploriamo tutti i modi in cui i QR code possono arricchire la tua strategia di comunicazione, sia nel campo della produzione che della ristorazione e dei servizi.

In questo articolo affronteremo quella che è senza dubbio la parte più importante di qualsiasi campagna di marketing basata sui QR code: la destinazione del codice!

Quale informazione vogliamo fornire al cliente? È proprio qui che potrai sbizzarrirti: nelle prossime pagine esploreremo decine di modi in cui potrai utilizzare i QR code per arricchire la tua strategia di comunicazione.

In questo articolo ci concentreremo su idee adatte a qualsiasi azienda in campo agrifood, mentre in futuro pubblicheremo articoli specifici per la ristorazione e per il settore della produzione e della trasformazione. Segui la nostra pagina linkedin per non perderteli!

QR Code per tutti i palati

Sito Web

Il grande classico dei QR code! Sono pronto a scommettere che se andassi a frugare tra gli scaffali di un supermarket, scansionando ogni QR code che ti capita a portata di mano, troveresti che nove su dieci (di quelli funzionanti) puntano alla homepage del sito web dell’azienda produttrice.

Questa soluzione, sebbene in molti casi aiuti il cliente a trovare quello che cerca, denota una certa mancanza di fantasia: è un’occasione persa per mostrare qualcosa di dedicato al consumatore, e che abbia senso nel contesto in cui si trova. Detto ciò, meglio di niente! Se hai poco tempo e ci tieni a creare un canale in più per aumentare il traffico al tuo sito, un QR code che punti ad esso è sicuramente una buona soluzione.

Ingredienti e allergeni

Un’idea potrebbe essere quella di presentare in maniera più chiara al consumatore quali siano gli ingredienti, e in particolare gli allergeni, presenti nella tua preparazione, sia esso il piatto di un ristorante o un prodotto al dettaglio. Un vantaggio dei QR code in questo caso, specialmente se si tratta di QR code dinamici (ossia il cui link si può cambiare in qualsiasi momento), è il fatto che possano essere stampati in un primo momento, magari prima di avere le informazioni specifiche di un certo lotto di produzione, e collegati in seguito alle informazioni stesse.

zego qr code
La barretta della Zego, che riporta le informazioni sugli allergeni tramite un QR code

È quello che ha fatto Zego, una start-up statunitense che produce barrette senza glutine. L’azienda voleva fornire informazioni più specifiche sulle quantità di allergeni trovate dalle analisi nei singoli lotti di produzione, ma il problema era poter creare il packaging in anticipo senza creare ritardi nella produzione. Il QR code ha risolto questo problema, permettendo a tutti i loro clienti di avere informazioni corrette e aggiornate sul prodotto specifico che avevano acquistato.

Naturalmente questo utilizzo del QR Code è subordinato alla normativa vigente del paese in materia di allergeni, e non può sostituirsi all’indicazione obbligatoria degli allergeni in etichetta qualora essa sia prevista dalla legge. Nonostante questo, un QR Code permette di integrarla con informazioni aggiuntive che possono risultare utili per i consumatori.

Social media

Un’altra idea potrebbe essere quella di usare i QR code per portare i tuoi clienti sui tuoi canali social, in modo che possano continuare a interagire con il tuo brand e con i tuoi contenuti. Potresti chiedere loro di fare una foto al tuo prodotto e di postarla online con il tuo #hashtag, oppure di ricondividere uno dei tuoi post. Questo migliorerà l’immagine del tuo brand, aumenterà la tua visibilità sui social e favorirà nuovi acquisti da parte dei tuoi clienti.

Coupon

I coupon digitali costano meno di quelli stampati! Sono anche più difficili da perdere, restano al sicuro nello smartphone, pronti all’uso, e sono facilmente condivisibili con amici e parenti (e per di più non possono essere buttati per terra e inquinare l’ambiente). Se tra le tue strategie di marketing sono presenti offerte speciali, sconti o pacchetti dovresti sicuramente considerare l’uso del QR code per digitalizzarli. Puoi inserire il Coupon-QR nel packaging del tuo prodotto o del tuo delivery, ma anche sul tuo menù, su un volantino o su una vetrina.

Video e altri contenuti multimediali

Un QR code è anche un ottimo mezzo per condividere un video aziendale con i tuoi clienti, oppure un audio che li guidi nella degustazione di un piatto o un vino. Questo può essere ottenuto molto semplicemente caricando il video o l’audio su youtube e creando un codice QR utilizzando l’indirizzo web del video.

Packaging e impatto ambientale

Utilizzi packaging o imballaggi ecosostenibili? Un QR code può essere un ottimo modo per comunicare al tuo cliente il tuo impegno nella difesa dell’ambiente, spiegando cosa rende speciale il tuo packaging. Nel caso di un vuoto a rendere potresti anche fornire le istruzioni per la restituzione o fornire altre informazioni per sensibilizzare il cliente sulle tematiche che ti stanno a cuore.

Ora hai qualche spunto su cui riflettere nei prossimi giorni! A breve pubblicheremo articoli specifici per l’uso dei QR code nella ristorazione e nella produzione agroalimentare. Se questo argomento ti interessa e vuoi saperne di più, segui QualityChain sui nostri canali social.

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App per QR Code: quando serve e quando no

È più semplice di quanto sembri, ci vogliono pochi minuti per imparare ma ci sono alcune differenze tra iOS e Android.

Quando si parla di QR code la domanda in assoluto più frequente (e legittima) è: serve un’App per leggerli?

E la risposta è… dipende dallo smartphone!

Infatti la maggior parte delle persone che hanno aggiornato il proprio sistema operativo negli ultimi 3 anni possono eseguire la scansione di un codice QR senza bisogno di app aggiuntive.

Facciamo riferimento allo schema seguente:

Per chi ha un iPhone nessun problema: dal modello 5s in poi (un telefono rilasciato nel 2013!) tutti i dispositivi Apple possono scansionare un QR code usando solamente la fotocamera dello smartphone.

Per chi ha Android la situazione è leggermente diversa: tutti i dispositivi con Android 9 o superiore possono leggere i QR senza bisogno di App esterne, attivando la funzione “Google Lens” della fotocamera. Tuttavia attualmente solo il 65% dei dispositivi dispongono di questa versione Android o una più recente.

Che significa per tutti gli altri?

Ebbene sì, ci sarà bisogno di scaricare un’App. Ma attenzione! Si tratterà di un lettore generico di QR code, che quindi ti consentirà di leggere TUTTI i QR code, su qualsiasi prodotto di qualsiasi marchio, non solo quelli legati a un particolare marchio o sito.

Questo significa anche che i tuoi consumatori, se hanno già usato un QR code in passato, con tutta probabilità hanno già una di queste applicazioni installate sul loro smartphone.

Qual è la miglior App per leggere i QRcode?

Ce ne sono davvero a bizzeffe, ma io ti consiglio questa, che è una delle poche senza annunci pubblicitari.

Basterà avviare l’app, inquadrare il codice QR e potrai immediatamente accedere ai contenuti che racchiude.

Ora sai tutto di come e chi può scansionare un QR code. Se questo argomento ti interessa e vuoi saperne di più, segui QualityChain sui nostri canali social.

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I numeri del QR Code: Statistiche di utilizzo 2021

I QR Code sono una vista sempre più comune, e il loro utilizzo incrementa di anno in anno. Ma quali sono i numeri dietro questa crescita, e come cambiano da paese a paese?

In Asia, e in particolare in Cina, i QR sono dappertutto: grazie alla forte spinta dell’App WeChat, il quadratino magico è diventato di uso comune per pagamenti, visite a siti web, interazioni contactless e molto altro. Tuttavia le cose stanno cambiando anche fuori dalla Cina, in particolare da noi in Europa e dai nostri amici americani.

qr code usage in china
L’uso estensivo di QR code da parte di WeChat e Alipay, colossi tecnologici cinesi, lo ha reso una tecnologia ormai indispensabile.

QR Code: Statistiche di utilizzo

Un report di Statista del 2019 stimava che 11 milioni di famiglie statunitensi avrebbero scansionato un QR code nel 2020, mentre erano solo 9,78 milioni nel 2018, mentre nel 2019 in Europa il 25-30% della popolazione utilizzava abitualmente i QR code. In questo scenario l’Italia risulta essere il terzo paese in Europa per utilizzo di questa tecnologia.

Poi è arrivata la pandemia. Sappiamo bene come il 2020 ha cambiato le nostre vite (e il 2021 non sembra darci tregua), ma questo stravolgimento ha avuto forti effetti anche sull’utilizzo dei QR code: le ultime statistiche ci dicono che in Europa e nel Regno Unito l’82% della popolazione sa come si scansiona un QR code, e oltre il 40% della popolazione lo fa con cadenza settimanale.

qr scan menu
Il menù col QR è già diventato parte della nostra vita quotidiana

Non c’è da stupirsi. Chiunque sia andato a pranzare in ristorante da quando è scoppiata la pandemia sa bene che saper scansionare un QR code è ormai diventato necessario, anche solo per leggere il menù digitale. Questo fattore, per quanto nasca da un contesto tragico, ha permesso al QR code marketing di raggiungere nuovi livelli di efficacia.

Demografiche del QR Code

Ma chi scansiona i QR code? Come varia questa abitudine con l’età? Vediamo di seguito i dati di uno studio effettuato nel 2015 da Scanlife:

Vediamo innanzitutto una percentuale più bassa tra i più giovani, e questo può sembrarci strano: i giovani sono più bravi con la tecnologia! Ma questo dato ci rivela un’informazione fondamentale, ossia che a scansionare i QR code sono gli adulti, responsabili degli acquisti personali o familiari. Le ricerche mostrano infatti che la maggioranza degli utilizzatori ha un’età compresa tra i 24 e i 54 anni, con l’utilizzo massimo tra i 34 e i 44 anni: se la tua clientela è compresa in questa fascia dovresti considerare ancora più seriamente l’utilizzo dei QR nella tua strategia di comunicazione.

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QualityChain sbarca in Abruzzo e racconta l’olio del Frantoio Verna

La famiglia Verna, da 150 anni produttrice di olio d’oliva pregiato, ha deciso di utilizzare QualityChain per comunicare ai consumatori la qualità dei suoi prodotti.

Ci troviamo nei pressi di Guardiagrele, in provincia di Chieti, in una campagna rigogliosa a metà strada tra le vette della Majella e il mare. È qui che nel 1861, insieme all’Unità d’Italia, ha inizio la storia del Frantoio Oleario Verna, che da oltre 150 anni produce olio d’oliva di altissima qualità.

Gli ulivi ultrasecolari del Frantoio Verna

Il frantoio dispone di mille piante, coltivate esclusivamente con sistemi naturali e con un’agricoltura biologica, senza l’utilizzo di concimi chimici e rispettando le fasi di crescita e maturazione delle olive. Gli uliveti sono immersi in un ambiente pedecollinare che si caratterizza per un microclima particolarmente favorevole, in grado di proteggere i meravigliosi ulivi ultrasecolari dalla mosca olearia.

L’azienda è oggi portata avanti da Alessandra, Carlo e Giustiniano Verna, i “fratelli dell’olio” come vengono chiamati affettuosamente dai loro clienti, che portano avanti l’eredità del loro bisnonno Antonio. I tre fratelli conducono il frantoio all’insegna dell’innovazione, grazie agli ammodernamenti effettuati nel 2015, ma restando sempre nel solco dell’originaria vocazione artigianale, producendo oli d’oliva “di nicchia”, non disponibili nella grande distribuzione ma di qualità altissima.

I tre fratelli Verna, che oggi conducono il frantoio

È con grande entusiasmo che il team di QualityChain ha iniziato a lavorare insieme a Carlo Verna per raccontare le storia di due di questi prodotti. Il primo è un grande classico, l’Olio Extravergine di Oliva Verna, che i Verna ricavano esclusivamente da olive locali in prevalenza della varietà Gentile di Chieti, selezionate con cura e subito lavorate in frantoio con sistema di spremitura continua a freddo.

Il secondo è un olio più raro e prezioso: il Monocultivar di Intosso Verna, un olio extravergine ottenuto esclusivamente da olive biologiche italiane di varietà Intosso, anch’esso estratto a freddo subito dopo la raccolta e la selezione delle olive.

La storia di questi due prodotti è stata resa indelebile dalla tecnologia blockchain di QualityChain: il dato, invece di trovarsi su un unico computer, viene distribuito su decine di migliaia di computer, rendendolo quindi indelebile e sempre verificabile dal consumatore (la blockchain la trovi spiegata facile facile qui).

La bottiglia di Monocultivar Intosso con il QR code di QualityChain

Grazie alla collaborazione tra le due aziende, tutti i clienti del frantoio Verna potranno ora scoprire la storia e le tecniche di produzione di questi prodotti utilizzando solamente il loro smartphone, scansionando l’esclusivo QR code a forma di oliva apposto su ogni bottiglia. È così che ha inizio l’esperienza digitale dell’olio Verna, un tour guidato attraverso la filiera dell’olio, dall’uliveto alla tavola.

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A cosa serve il QR code e perché le etichette non ci bastano più

Il QR code sta entrando sempre di più nelle nostre vite: tra gli scaffali del supermercato, alle fermate dei bus, o addirittura sulle nuove fatture elettroniche. Ma perchè? Perché funziona! E in questo articolo scoprirai come.

A cosa serve il QR code? Come funziona? Sono molte le domande che ci vengono in mente quando vediamo questi strani quadratini stampati dappertutto.

Rispondiamo innanzitutto alla prima domanda!

Collegare il mondo fisico a quello digitale. 

Da più di dieci anni a questa parte, lo smartphone ha rivoluzionato le nostre vite: abbiamo tutta la potenza del web nelle nostre tasche, e tuttavia la stragrande maggioranza delle esperienze che viviamo giorno per giorno non si avvantaggiano di questo nostro nuovo “superpotere”. La maggior parte delle informazioni è infatti riportata direttamente sulle etichette e sul packaging, che hanno uno spazio limitato e ha l’importantissima funzione di attrarre visivamente il consumatore.

I QR code consentono di collegare i prodotti fisici, che noi possiamo vedere e toccare, alle esperienze digitali: siti web, video, applicazioni, realtà aumentata. Come ci riescono? Tramite una semplice scansione del QR tramite la fotocamera dello smartphone.

Molti dei nostri clienti vorrebbero dare di più ai loro consumatori, ad esempio contenuti o informazioni sulle proprietà, sulla provenienza o sulla storia dei loro prodotti. Quando consigliamo loro di utilizzare i codici QR spesso veniamo bombardati dalle domande:

“Ma poi le persone devono scaricare un’app?”

“E se poi voglio cambiare il link?”

“Ma poi la gente li usa davvero?”

Se anche tu hai questi dubbi, sei nel posto giusto! Ti dimostreremo come il QR code sia ancora il modo più efficace per fornire ai tuoi clienti un’esperienza più completa e appassionante del tuo prodotto.

Scoprire di più sui tuoi clienti

informazioni e analytics sui consumatori grazie ai qr code
Con i QR code puoi scoprire molte nuove informazioni sul tuo mercato

Sapevi che grazie ai QR code puoi ottenere un sacco di informazioni utili sulla tua clientela? Quando un utente si collega a un tuo sito web puoi scoprire molte informazioni sul suo conto: se è uomo o donna, quanti anni ha, dove vive, i suoi interessi… I QR code, se usati nel modo giusto, possono darti un’immagine nitida del tuo segmento di mercato, e indicarti possibili corsi d’azione per aumentare il coinvolgimento dei consumatori e le vendite dei tuoi prodotti.

Ora che sai a cosa serve il QR code passiamo alla fase successiva: come lo utilizzo?

Come leggere i QR code: serve un’App?

Questa è in assoluto la domanda più frequente (e legittima!), e la risposta è: dipende dallo smartphone, ma in generale no! Infatti la maggior parte delle persone che hanno aggiornato il proprio sistema operativo negli ultimi 3 anni possono eseguire la scansione di un codice QR senza bisogno di app aggiuntive. 

Per chi ha un iPhone nessun problema: dal modello 5s in poi (un telefono rilasciato nel 2013!) tutti i dispositivi Apple possono scansionare un QR code usando solamente la fotocamera dello smartphone. 

Per chi ha Android la situazione è leggermente diversa: tutti i dispositivi con Android 9 o superiore possono leggere i QR senza bisogno di App esterne, attivando la funzione “Google Lens” della fotocamera. Tuttavia a Marzo 2020 solo il 40% dei dispositivi dispongono della più recente versione di Android. Che significa per tutti gli altri?

Ebbene sì, ci sarà bisogno di scaricare un’App. Ma attenzione! Si tratterà un lettore generico di QR code, che quindi ti consentirà di leggere TUTTI i QR code, su qualsiasi prodotto di qualsiasi marchio, non solo quelli legati a un particolare marchio o sito. 

Questo significa anche che i tuoi consumatori, se hanno già usato un QR code in passato, con tutta probabilità hanno già questo una di queste applicazioni installate sul loro smartphone.

A questo punto mi chiederai: ma quale App per leggere i QR dovrei scaricare? 

Ce ne sono davvero a bizzeffe, ma io ti consiglio questa, che è una delle poche senza annunci pubblicitari. Basterà avviare l’app, inquadrare il codice QR e potrai immediatamente accedere ai contenuti che racchiude.

Come faccio a creare il mio QR code?

Creare un QR è semplice, veloce e costa ZERO! 

Non farti impressionare da quelli che lo fanno sembrare un lavoro estremamente complicato e che necessita di competenze da hacker: puoi farlo tu stesso, senza alcun costo, in pochi minuti. Come si fa?

Innanzitutto devi decidere quale esperienza digitale vuoi offrire ai tuoi clienti. Dove deve portarli il codice QR? Al tuo sito, al tuo e-commerce, al tuo video su youtube?

Una volta che hai deciso questo punto fondamentale, sei pronto a procedere. Prendi l’indirizzo web della risorsa che hai scelto, e vai su un sito come QR Code Generator.

Se non ti interessano colori o forme particolari, per creare il codice basterà incollare l’indirizzo web della tua esperienza digitale nel campo apposito. In un istante vedrai apparire il tuo nuovo codice QR nel riquadro sulla destra, e potrai scaricarlo in formato digitale per poi stamparlo e applicarlo sui tuoi prodotti, senza scadenze o limiti di utilizzo!

Ok ho il mio QR… E adesso dove lo metto??

Un Qr code può essere stampato su tutti i materiali e le superfici, e per funzionare alla perfezione necessita di dimensioni minime di 1 cm x 1 cm

Non molto vero? Noi comunque consigliamo ai nostri clienti di dedicare uno spazio di almeno 2 cm x 2 cm, per massimizzare la visibilità e la leggibilità.

Quando c’è da decidere dove posizionare il QR code bisogna farsi innanzitutto una domanda: il mio prodotto ha un packaging personalizzato, utilizza una confezione generica o è venduto senza packaging?

Caso 1: codice QR su confezione personalizzata.

Nel primo caso la risposta è semplice: l’ideale è creare un nuovo design della confezione che includa anche un piccolo spazio per il codice, insieme ad una breve frase che inviti il consumatore a scansionarlo. 

Sul fronte o sul retro? La posizione del QR dipende da cosa vuoi ottenere. 

Se la tua intenzione è quella di attrarre nuovi consumatori e aumentare le vendite, l’ideale è posizionare il codice sul fronte della confezione: in questo modo il codice verrà visto dalle persone anche quando il prodotto è esposto sugli scaffali dei negozi, e potrà incuriosire il consumatore e indurlo a scegliere il tuo prodotto piuttosto che quello della competizione.

Se invece la tua intenzione è quella di fidelizzare ulteriormente i clienti che hai già acquisito, sarà sufficiente posizionarlo sul retro della confezione, impattando in maniera minore il design e lasciando che il consumatore lo scansioni in un secondo momento, magari a casa e con più calma.

Un’alternativa che non intacca la confezione originale è quella della targhetta col cordino o del cartoncino esterno, posizionato ad esempio sul collo di una bottiglia. Questa soluzione permette di non dover rifare le etichette e le confezioni, ma richiede più tempo nella preparazione del packaging.

Caso 2: codice QR su packaging alimentare generico

Se non hai la possibilità di modificare il design della tua confezione, l’alternativa più semplice e veloce è senza dubbio l’etichetta adesiva. Economica, rapida da applicare e appariscente, l’etichetta permette di applicare un codice QR a praticamente qualsiasi prodotto confezionato.

Caso 3: codice QR su prodotto senza confezione

Prodotti freschi, come possono essere frutta sfusa o panini, non consentono di applicare direttamente un codice QR. In questo caso la scelta migliore è probabilmente quella di posizionare il codice direttamente nell’espositore, tramite un cartellino in plastica o cartoncino.

Un’altra valida alternativa può essere quella di fornire ai negozianti degli incarti o dei volantini, che possano essere consegnati al cliente quando acquista il tuo prodotto.

Cosa succede se voglio cambiare il link?

I codici QR possono essere programmati per essere dinamici. Ciò significa che puoi reindirizzare i clienti dal collegamento vecchio a uno nuovo, e assicurarti che il cliente venga collegato sempre al contenuto giusto

Per questo tipo di opzioni però dovrai rivolgerti a figure più specializzate: al contrario della creazione di un semplice QR code, questo tipo di sistema richiede competenze informatiche più avanzate.

Statistiche di utilizzo dei QR code

Ma chi li usa questi codici QR??” Chiunque sia andato in Cina negli ultimi anni sa perfettamente come può apparire un mondo in cui tutti usano i codici QR: grazie alla forte spinta dell’App WeChat, il quadratino magico è diventato di uso comune per pagamenti, visite a siti web, interazioni contactless e molto altro. Tuttavia le cose stanno cambiando anche fuori dalla Cina, in particolare da noi in Europa e dai nostri amici americani.

In un recente report di Statista si stima che negli Stati Uniti saranno 11 milioni le famiglie che scansioneranno un codice QR nel 2020, mentre erano solo 9,78 milioni nel 2018. 

In Europa la situazione è ancora più promettente: il 25-30% della popolazione sa utilizzare i codici QR e lo fa abitualmente! 

Ma qual è il profilo tipico dello scansionatore folle di QR Code?

Le ricerche mostrano che gli utilizzatori sono di età compresa tra i 24 e i 54 anni, con l’utilizzo massimo tra i 34 e i 44 anni: se la tua clientela è compresa in questa fascia considera l’uso di codici QR sui tuoi prodotti!

Da dove iniziare

Se vuoi sapere di più sull’utilizzo dei QR code per raccontare la storia dei tuoi prodotti, sentiti libero di scriverci senza impegno a [email protected]. Ti daremo qualche consiglio e sapremo indicarti a chi rivolgerti in base ai tuoi bisogni.

Se sai già il fatto tuo, potrebbe interessarti QualityChain. Si tratta di un servizio in abbonamento che ti permette di raccontare la storia del tuo prodotto tramite codice QR, in maniera facile e veloce, e garantirla grazie alla tecnologia Blockchain (se non sai cosa sia clicca qui). Dacci un’occhiata sul sito ufficiale!