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QualityChain racconta il “Cherubino” Terraliva

L’azienda Terraliva, eccellenza olearia siciliana, ha deciso di raccontare la storia del suo extravergine pluripremiato attraverso un QR code creato con QualityChain.

Ci troviamo nei pressi del piccolo borgo montano di Buccheri, in provincia di Siracusa, nel cuore dei Monti Iblei. Qui, su un territorio vulcanico a 700 metri d’altezza, si ergono gli ulivi secolari di Terraliva: guardandoci intorno possiamo osservare cultivar autoctone antichissime, come la Tonda Iblea, la Nocellara Etnea, la Nocellara del Belice e la Zaituna. Queste varietà danno vita a dei monocultivar che inebriano i sensi con i loro caratteristici sentori di pomodoro, cardo selvatico, erbe officinali, mandorla e frutta secca.

L’amore per i cultivar autoctoni è un valore fondante di Terraliva.

Terraliva ottiene il suo extravergine unicamente dalla spremitura a freddo di olive raccolte su questi monti. È certificato Biologico, Igp Sicilia, Kosher e Halal per il rispetto e le esigenze delle religioni ebraiche e musulmane, ed ha ricevuto innumerevoli premi e riconoscimenti nel corso degli anni, come il premio speciale “Miglior IGP di Italia” del Gambero Rosso, ottenuto sia nel 2018 che nel 2020. Inoltre gli oli Terraliva sono un Presidio Slow Food.

La genuinità, la purezza, la freschezza del prodotto e il rispetto delle piante sono gli obiettivi cardine dell’azienda: per garantire ciò, la raccolta delle olive avviene esclusivamente a mano senza l’ausilio di macchinari che invece provocherebbero dei traumi al frutto e inficerebbero l’annata successiva.

Ma l’azienda non smette di fare scuola: l’ultima innovazione introdotta da Terraliva è legata allo storytelling del prodotto, e consiste nell’introduzione di un QR code applicato sulle bottiglie.

Il QR code con la scritta Watashi No Monogatari (“La mia storia” in giapponese).

Il codice, creato in collaborazione con QualityChain, permette ai consumatori in tutto il mondo di scoprire la storia dell’olio in pochi secondi e nella loro lingua originale: già nelle ultime settimane numerose bottiglie di Cherubino sono state esportate in Giappone, Germania e altri paesi, e i clienti di Terraliva hanno potuto apprezzare in maniera ancora più profonda le caratteristiche dell’olio e la filosofia dell’azienda.

Ogni informazione inserita nel codice QR è stata inoltre registrata tramite la tecnologia blockchain, che rende i dati indelebili e immuni alla contraffazione, oltre che sempre verificabili dal consumatore, in modo da ottenere la massima trasparenza.

L’attendo e consapevole design delle bottiglie Terraliva.

Allo stesso tempo però Terraliva non si ferma nell’innovazione delle tecniche: da qui l’introduzione del Protoreattore, un macchinario per la molitura all’avanguardia che garantisce un maggior carico di polifenoli, la parte più nobile dell’olio, e rende il prodotto ancora più puro e prezioso.

Persino nella fase dell’imbottigliamento permane l’attenzione all’ambiente: Terraliva predilige bottiglie in acciaio inox riutilizzabili, e utilizza la serigrafia per la maggior parte delle bottiglie, in modo da semplificare la raccolta differenziata.

About QualityChain

QualityChain aiuta le PMI del comparto agroalimentare italiano a trasformare i loro prodotti da semplici oggetti in esposizione a vere e proprie esperienze digitali capaci di esaltare la loro l’unicità. QualityChain è uno spazio trasparente, a portata di smartphone, in cui condividere con i consumatori la storia e i valori dei piccoli produttori italiani, una vetrina da cui osservare le mani sapienti che lavorano la terra, il vino, il pane, e tutto ciò che di buono producono le nostre aziende.

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Artigianquality Laboratorio artigianale di Mortadelle a Bologna sceglie QualityChain

Dalla bottega degli Scapin al laboratorio artigianale, l’unico baluardo della mortadella artigianale dentro le mura di Bologna ha deciso di raccontare la storia dei suoi prodotti tramite il QR code di QualityChain.

Bologna patria della mortadella artigianale: tanti se la ricordano ancora così, com’era 50 anni fa, negozi storici a ogni angolo di strada e il naso pieno del profumo di salumi freschi appena affettati.

La verità è che gli artigiani che producevano questo antico prodotto erano due, il maestro Enio Pasquini e l’artigiano Silvio Scapin, che dalla sua bottega produceva le sue mortadelle artigianali nel pieno rispetto della tradizione.

silvio scapin, maestro salumiere bolognese
Silvio Scapin, maestro della Mortadella, con le sue creazioni

Cosa significa fare una mortadella artigianale? Significa non scendere a compromessi e scegliere sistematicamente la qualità sopra la quantità; significa dire di no a sistemi industriali che permetterebbero di raddoppiare la produzione dall’oggi al domani in favore di tecniche antiche, di mani laboriose che curano e danno risalto alle materie prime territoriali ed agli ingredienti naturali non introducendo aromi chimici di sintesi.

Per darvi un termine di paragone le grandi industrie producono ogni giorno 200 quintali di mortadella mentre la famiglia Scapin ne produce 25 quintali alla settimana. Questo volume è reso possibile dall’apertura del laboratorio Artigianquality guidato da Simona Scapin, figlia di Silvio, che ha permesso a nuovi mercati italiani ed esteri di accedere a questo prodotto di eccellenza.

L’attenta legatura delle Mortadelle ArtigianQuality, effettuata rigorosamente a mano.

Delle mortadelle prodotte dall’azienda ben due, la Classica e la Mora Mora, sono presidio Slow Food, mentre la Mortadella Sette Chiese è in assoluto la prima Mortadella artigianale BIO prodotta a Bologna, con carni selezionate da allevamenti biologici locali e completa assenza, come in tutte le mortadelle degli Scapin, di sottoprodotti industriali come l’emulsione di cotenna.

Delle mortadelle prodotte dall’azienda, dalla Classica alla Mora Mora, dalla aggiunta del pistacchio alla lavorazione con il tartufo, fino ad arrivare alla Mortadella Sette Chiese Biologica che è in assoluto la prima mortadella artigianale biologica prodotta a Bologna, la selezione delle carni provenienti da allevamenti territoriali allo stato semibrado e la ricerca delle materie prime rendono a tutti gli effetti questi prodotti totalmente artigianali.

Tutto questo impegno si riflette nel sapore unico di questi salumi, distante anni luce da quello della concorrenza industriale. Ma a Simona Scapin questo non basta: il consumatore non deve solo assaporare la qualità del prodotto, deve poterla vedere con i suoi occhi. 

qr code mortadella artigianquality
Il QR code creato insieme a QualityChain che sarà inserito nelle confezioni.

Per questo motivo Artigianquality ha iniziato una collaborazione con QualityChain, per raccontare l’intera storia delle sue mortadelle tramite un QR code che verrà apposto su tutte le confezioni. Da oggi tutti i clienti potranno scoprire nel dettaglio ogni fase della produzione, dalla scelta delle carni al confezionamento, in pochi secondi e usando solo il loro smartphone. Tutte le informazioni sono inoltre rese indelebili grazie alla blockchain, una tecnologia che permette di salvare i dati in maniera immutabile e raggiungere il massimo grado di trasparenza nei confronti dei consumatori.

Metodi di produzione antichi e metodi di comunicazione innovativi: così Artigianquality nel 2020 tiene vivo il suo prodotto e il suo sapere nel suo laboratorio alla avanguardia, lavorando costantemente nel pieno rispetto della tradizione. Quella della famiglia Scapin è una storia di determinazione, passione e amore per il buon cibo, che ci scalda il cuore e ci fa venire voglia di prendere il primo treno per Bologna per poter gustare questo tesoro della cultura gastronomica italiana.

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QualityChain aiuta le PMI del comparto agroalimentare italiano a trasformare i loro prodotti da semplici oggetti in esposizione a vere e proprie esperienze digitali capaci di esaltare la loro l’unicità. QualityChain è uno spazio trasparente, a portata di smartphone, in cui condividere con i consumatori la storia e i valori dei piccoli produttori italiani, una vetrina da cui osservare le mani sapienti che lavorano la terra, il vino, il pane, e tutto ciò che di buono producono le nostre aziende.

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Una storia unica per un salame Unico

L’Azienda Agricola Tenca, storica realtà padana attiva dal 1957, ha scelto QualityChain per raccontare il suo salame “L’Unico”, prodotto di punta dell’azienda e vero e proprio trionfo della Filiera Corta Italiana.

La storia di oggi ci porta sulla Pianura Padana, nel ritaglio di terra che separa l’Oglio dal Po. Qui, in una piccola frazione di Casalmaggiore chiamata Valle, nasce Agricola Tenca, un’azienda a conduzione familiare che fa della filiera corta e del prodotto a Km 0 il proprio valore fondante.

Come si fa a garantire un prodotto che sia davvero a Km 0? È più facile a dirsi che a farsi: bisogna controllare ogni singola fase di produzione, dalle più basilari materie prime all’ultimissima lavorazione. Nel caso di un salumificio questo significa non solamente avere un allevamento di proprietà, ma addirittura coltivare mais, orzo, frumento, soia e tutto ciò che funge da nutrimento per gli animali. 

o spaccio agritenca e i salumi esposti
Lo spaccio Agricola Tenca a in via Valle a Casalmaggiore (CR)

È questo l’impegno dell’Azienda Agricola Tenca: da settant’anni cura ogni singola parte della filiera dei suoi salumi, a partire dalla selezione delle migliori sementi e dalla regolazione del rapporto idrico/nutritivo dei terreni per arrivare poi agli allevamenti, la parte forse più importante della filiera. L’attenzione dell’azienda alla salute degli animali e alla qualità del prodotto ha portato alla realizzazione di un nuovo allevamento, completamente antibiotic-free e che addirittura supera le direttive dell’Animal Welfare, introducendo l’allevamento su paglia e garantendo agli animali spazi e nutrimento adeguati ad una vita priva di stress.

Agricola Tenca ha introdotto l’allevamento su paglia per i suoi animali.

L’ultimo ma non meno importante passaggio è quello della lavorazione artigianale delle carni, che viene effettuata rigorosamente senza nitrati, glutine e lattosio. È proprio qui che “L’Unico”, prodotto di punta di Agricola Tenca, si distingue dagli altri salumi, per quanto eccellenti: la particolarità di questo prodotto è che viene realizzato con totale assenza di conservanti. Per garantire la totale salubrità del salame in assenza di questi il processo di asciugatura a freddo è molto più lungo e attento, in modo da assicurare un calo peso della carne tale da impedire lo sviluppo di batteri nocivi e iniziare il lungo processo di stagionatura (dai 3 ai 6 mesi) che gli conferisce il tipico sapore.

Il QR code sul salame “L’Unico” riprende il logo di Agricola Tenca

È proprio per poter comunicare ai consumatori la qualità di questo prodotto che Agricola Tenca ha scelto di raccontare la storia dell’Unico con QualityChain. Le nuove confezioni del salame saranno infatti dotate del QR code personalizzato che riprende il logo dell’azienda, e che consente ai consumatori di raggiungere una pagina dedicata alla lavorazione del prodotto in ogni suo dettaglio, dal terreno al confezionamento. 

La storia è stata inoltre registrata con tecnologia blockchain (spiegata facile facile qui), che la ha resa indelebile e non modificabile, a portata di ogni consumatore dotato di smartphone e fotocamera.

Questa nuova collaborazione ci porta ancora un passo più vicini alla vision di QualityChain: un mondo in cui i produttori possono dedicare la loro attenzione non solo a vendere, ma anche e soprattutto a informare e educare sulla qualità dei prodotti.

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Il maialino-QR code che ci racconta il Bergamasco

Il Salumificio Rasmo, che da cinque generazioni produce salumi di eccellenza alle porte della Val Taleggio, ha scelto di raccontare uno dei suoi prodotti di punta con la tecnologia blockchain e il QR code di QualityChain.

Oggi ci troviamo a Gerosa, un paesino di appena 360 abitanti in provincia di Bergamo, incastonato tra la Val Brembilla e la Val Taleggio. Questo piccolo gioiello tra le montagne pare aver preservato la stessa aria purissima e le stesso stile di vita rilassato e a contatto con la natura dei nostri nonni, ed è qui che la famiglia Rasmo da cinque generazioni produce salumi d’eccellenza seguendo le ricette tradizionali del bergamasco.

La famiglia Rasmo è ormai alla quinta generazione di salumieri

Tra questi risalta senza dubbio il salàm de la bergamasca (Salame bergamasco in italiano), un prodotto simbolo della zona che non poteva ovviamente mancare nella produzione del salumificio Rasmo. Si tratta di un salame di alta qualità ottenuto con carni selezionate di Suino Pesante Italiano e arricchito con una particolare miscela di aromi, spezie e vino rosso tipica della tradizione bergamasca.

Il titolare dell’azienda, Giuseppe Rasmo, ha deciso di dar vita a una collaborazione con QualityChain, con lo scopo di raccontare nel dettaglio la passione e la sapienza che rendono il suo salàm de la bergamasca un prodotto unico, che per essere apprezzato appieno deve poter comunicare la sua storia e le sue tradizioni al consumatore finale.

salame con etichetta qr code maiale blockchain
Il salame dotato di QR code a forma di suino creato da QualityChain

Con questo obiettivo ogni confezione di salame bergamasco è stata dotata dell’esclusivo QR Code a forma di suino, attraverso il quale ogni consumatore può accedere alla storia del prodotto, interamente raccontata con testi e immagini e registrata con la tecnologia Blockchain, che rende ogni informazione indelebile e non modificabile.

Questa nuova collaborazione ci porta ancora un passo più vicini alla vision di QualityChain: un mondo in cui i produttori possono dedicare la loro attenzione non solo a vendere, ma anche e soprattutto a informare e educare sulla qualità dei prodotti.

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L’olio dell’Alto Tavoliere delle Puglie si racconta con QualityChain

Il pluripremiato Oleificio Borrelli ha scelto di utilizzare il QR Code di QualityChain per mostrare in maniera trasparente la sua storia e la sue tecniche ai consumatori.

Ci troviamo nell’Alto Tavoliere delle Puglie, a nord di Foggia. Tra San Severo, Torremaggiore e San Paolo di Civitate, si sviluppano distese di uliveti della cultivar Peranzana, dalle cui olive si produce un olio extravergine Pugliese di altissimo pregio. 

È qui che ha le sue radici l’Oleificio Borrelli, che da tre generazioni lavora i suoi terreni con cura e passione, in maniera del tutto naturale, senza l’utilizzo di prodotti chimici e pesticidi che possano intaccare la qualità del prodotto. Le olive sono raccolte a mano e lavorate mediante le più avanzate tecniche entro le 6/12 ore, molite e spremute a freddo, evitando la microfiltrazione per ottenere un olio di qualità superiore ed esaltare le caratteristiche della Peranzana.

Gli ulivi Peranzana dell’Oleificio Borrelli, potati a mano nutriti con concimi organici.

Ciò che ne risulta è un prodotto dagli aromi elegantissimi, dal fruttato intenso con sentori di mandorle e carciofi, e un gusto piacevolmente amaro e piccante, dotato di un eccellente intensità e persistenza.

Il titolare dell’azienda, Luigi Borrelli, ha deciso di dar vita a una collaborazione con QualityChain, con lo scopo di rendere completamente trasparente la filiera del suo olio, e offrire ai consumatori un’esperienza più piena e completa del suo prodotto. 

bottiglia di olio tracciato su blockchain
La bottiglia con il QR code a forma di oliva che ne racconta la storia con QualityChain

Con questo obiettivo ogni confezione di olio è stata dotata dell’esclusivo QR Code a forma di oliva, attraverso il quale ogni consumatore può accedere alla storia della filiera dell’olio, interamente raccontata con testi e immagini e registrata con la tecnologia Blockchain, che rende ogni informazione indelebile e non modificabile.

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La “Sicilianitudine infusa” amica della blockchain: un benvenuto ai Rosoli Gibisella!

QualityChain da oggi racconta i Rosoli, gli antichi liquori tradizionali prodotti secondo la tradizione a Porto Empedocle, città di Camilleri e Pirandello.

Ci troviamo a Porto Empedocle, un piccolo borgo affacciato sul mare e circondato dalla natura, a due passi da Agrigento e dalla Valle dei Templi. La cittadina, che ha dato i natali ai maestri della letteratura italiana Luigi Pirandello e Andrea Camilleri (e nella quale hanno trovato ispirazione le avventure del Commissario Montalbano) è uno scrigno di cultura e tradizione. 

Aerial view of the rocky white cliffs "Stair of the Turks", Sicily, Italy
Vista aerea della scogliera della “Scala dei Turchi”, nei pressi di Porto Empedocle

È qui che nascono i Rosoli Gibisella, liquori prodotti a partire da una ricetta che risale addirittura al periodo rinascimentale: fu infatti la corte di Caterina de’ Medici a diffonderne l’utilizzo nella penisola e addirittura in Francia. Oggi il rosolio sopravvive ed è diffuso soprattutto in Sicilia, Piemonte e Campania.

Il nome “rosolio” deriva da “ros solis”, rugiada di sole, e i suoi ingredienti sono piuttosto semplici: è preparato con acqua, alcool e zucchero in parti uguali, con l’aggiunta di una essenza che gli dà il nome. Limoni, mandarini, nespole, alloro e finocchietto sono solo alcune delle essenze utilizzate per conferire al liquore il suoi tipici aromi intensi e profumati. 

rosoli gibisella

La  leggenda vuole che Il primo rosolio sia stato prodotto dalle suore siciliane, e che lo usarono per salvare tantissime persone dal colera. Questo aneddoto ha donato al rosolio siciliano la fama di essere un potente toccasana, un concentrato di positività. E’ un’antica tradizione infatti, offrire o regalare il rosolio come segno di buon augurio.

Il brand Gibisella è giovane e nasce nel 2017, ma la passione e l’arte di produrre le specialità liquoristiche domestiche nella famiglia Gibilaro sono antichissime. Il titolare, Alfonso Gibilaro, è nato e cresciuto nel cuore di questa tradizione “Non ricordo di avere imparato a fare i rosoli, li ho fatti da sempre, una naturale attitudine, come camminare e parlare. Una passione ereditata che nel corso degli anni è cresciuta fino a diventare un impegno imprenditoriale quasi inevitabile

Il QR code a forma di bicchierino nato dalla partnership di QualityChain e Rosoli Gibisella

Gibilaro ha deciso di dar vita a una collaborazione con QualityChain, con lo scopo di rendere completamente trasparente la filiera del suo rosolio, e offrire ai consumatori un’esperienza più piena e completa del suo prodotto. Con questo obiettivo ogni bottiglia di rosolio è stata dotata dell’esclusivo QR Code a forma di bicchierino, attraverso il quale ogni consumatore può accedere alla storia del rosolio, interamente raccontata con testi e immagini e registrata con la tecnologia Blockchain, che rende ogni informazione indelebile e non modificabile.

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Il Ravece “Campo de’ prevete” si racconta con QualityChain

L’azienda agricola Cinque Quattro ha scelto di utilizzare il QR Code di QualityChain per mostrare in maniera trasparente la sua storia e la sue tecniche ai consumatori.

Oggi ci troviamo a Grottolella, in provincia di Avellino, immersi tra le colline dell’Irpinia. È qui che nasce l’Olio Extravergine Ravece “Campo de’ prevete”, prodotto dall’azienda agricola Cinque Quattro, la cui storia è stata resa indelebile dalla tecnologia blockchain di QualityChain.

L’azienda dispone di 10 ettari di terreno nell’agro di Grottolella, nei quali coltiva e si prende cura di oltre 700 ulivi appartenenti a diverse varietà irpine. La qualità della produzione olivicola di quest’area è favorita dalla buona ventilazione che ostacola il ristagno dell’umidità, tenendo così lontana la mosca olearia. 

La raccolta negli uliveti di Cinque Quattro a Grottolella

Enzo Saccone, titolare dell’azienda, ha scelto di collaborare con QualityChain per valorizzare il suo pregiato Ravece “Campo de’ prevete”, un extravergine prodotto da olive coltivate esclusivamente nel territorio di Grottolella. Il Ravece all’olfatto si rivela fruttato, con piacevoli note erbacee e netti sentori di pomodoro acerbo, percepibili distintamente anche al gusto. All’assaggio si rivela armonico, con intense ma sempre piacevoli ed equilibrate sensazioni di amaro e piccante, in armonia con l’elevato contenuto in polifenoli. Il Ravece ha inoltre un’acidità pari allo 0,2%, che lo posiziona tra gli oli d’eccellenza.

La bottiglia di Olio Extravergine Ravece con il QR code di QualityChain.

Con lo scopo di informare i consumatori sulla storia e sulle caratteristiche di questo olio pregiato, ogni confezione di Ravece è stata dotata dell’esclusivo QR Code a forma di oliva, attraverso il quale ogni consumatore può accedere alla storia della filiera dell’olio, interamente raccontata con testi e immagini e registrata con la tecnologia Blockchain, che rende ogni informazione indelebile e non modificabile.

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QualityChain sbarca in Abruzzo e racconta l’olio del Frantoio Verna

La famiglia Verna, da 150 anni produttrice di olio d’oliva pregiato, ha deciso di utilizzare QualityChain per comunicare ai consumatori la qualità dei suoi prodotti.

Ci troviamo nei pressi di Guardiagrele, in provincia di Chieti, in una campagna rigogliosa a metà strada tra le vette della Majella e il mare. È qui che nel 1861, insieme all’Unità d’Italia, ha inizio la storia del Frantoio Oleario Verna, che da oltre 150 anni produce olio d’oliva di altissima qualità.

Gli ulivi ultrasecolari del Frantoio Verna

Il frantoio dispone di mille piante, coltivate esclusivamente con sistemi naturali e con un’agricoltura biologica, senza l’utilizzo di concimi chimici e rispettando le fasi di crescita e maturazione delle olive. Gli uliveti sono immersi in un ambiente pedecollinare che si caratterizza per un microclima particolarmente favorevole, in grado di proteggere i meravigliosi ulivi ultrasecolari dalla mosca olearia.

L’azienda è oggi portata avanti da Alessandra, Carlo e Giustiniano Verna, i “fratelli dell’olio” come vengono chiamati affettuosamente dai loro clienti, che portano avanti l’eredità del loro bisnonno Antonio. I tre fratelli conducono il frantoio all’insegna dell’innovazione, grazie agli ammodernamenti effettuati nel 2015, ma restando sempre nel solco dell’originaria vocazione artigianale, producendo oli d’oliva “di nicchia”, non disponibili nella grande distribuzione ma di qualità altissima.

I tre fratelli Verna, che oggi conducono il frantoio

È con grande entusiasmo che il team di QualityChain ha iniziato a lavorare insieme a Carlo Verna per raccontare le storia di due di questi prodotti. Il primo è un grande classico, l’Olio Extravergine di Oliva Verna, che i Verna ricavano esclusivamente da olive locali in prevalenza della varietà Gentile di Chieti, selezionate con cura e subito lavorate in frantoio con sistema di spremitura continua a freddo.

Il secondo è un olio più raro e prezioso: il Monocultivar di Intosso Verna, un olio extravergine ottenuto esclusivamente da olive biologiche italiane di varietà Intosso, anch’esso estratto a freddo subito dopo la raccolta e la selezione delle olive.

La storia di questi due prodotti è stata resa indelebile dalla tecnologia blockchain di QualityChain: il dato, invece di trovarsi su un unico computer, viene distribuito su decine di migliaia di computer, rendendolo quindi indelebile e sempre verificabile dal consumatore (la blockchain la trovi spiegata facile facile qui).

La bottiglia di Monocultivar Intosso con il QR code di QualityChain

Grazie alla collaborazione tra le due aziende, tutti i clienti del frantoio Verna potranno ora scoprire la storia e le tecniche di produzione di questi prodotti utilizzando solamente il loro smartphone, scansionando l’esclusivo QR code a forma di oliva apposto su ogni bottiglia. È così che ha inizio l’esperienza digitale dell’olio Verna, un tour guidato attraverso la filiera dell’olio, dall’uliveto alla tavola.

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La cantina Lefiole racconta i suoi vini con QualityChain

Due sorelle, un territorio straordinario e una tradizione di famiglia che dura un secolo: questi gli ingredienti della storia che abbiamo deciso di raccontare con QualityChain.

Il racconto inizia negli anni ‘20. Nonno Guglielmo torna dall’Argentina e decide di mettere radici a Montalto Pavese, terra dei suoi antenati, dove compra i primi ettari di terreno.

L’Oltrepò Pavese è una terra incredibile, attraversata dal 45° parallelo, la latitudine ideale di tutti i grandi vini del mondo. Qui pianura, collina e montagna si abbracciano in un panorama mozzafiato, disseminato di castelli e antichi borghi.  A fare da padrona tra queste colline è la vite, che da secoli dona ricchezza al territorio e dà vita ad alcuni dei vini più importanti dell’intera produzione italiana. 

panorama oltrepò pavese vini antichi
Il panorama dell’Oltrepò Pavese e le bottiglie prodotte da Guglielmo Piaggi.

È proprio alla vite che Guglielmo Piaggi dedica la sua vita, e dopo di lui suo figlio, Enzo, che dal suo quattordicesimo compleanno a oggi non ha mai smesso di lavorare e prendersi cura della vigna, prima con suo padre e poi con sua moglie Angela e le sue figlie, Elisa e Silvia.

Elisa e Silvia Piaggi nel vitigno di Lefiole

Sono loro, nel 2017, a decidere di dare un volto e un nome alla produzione. Nasce il brand Lefiole, un’espressione affettuosa che nella lingua oltrepadana indica le ragazze, e che oggi identifica i vini che vengono prodotti nella loro tenuta di Montalto Pavese.

Il primo si chiama Alené, dalla fusione dei nomi di mamma Angela e papà Enzo, ed è un Pinot Nero. Questo vitigno, tra i più nobili a livello internazionale, è originario della Borgogna, ma ha trovato una seconda casa nell’Oltrepò Pavese da quasi due secoli. 

Il secondo, Elivià dai nomi di Elisa e Silvia, è un Pinot Grigio, dal colore giallo paglierino e riflessi ramati.

Elisa e Silvia Piaggi degustano Elivià e Alené

Le storie di entrambi i vini sono oggi raccontate e rese indelebili grazie a QualityChain, che utilizza la tecnologia blockchain (spiegata facile facile qui) per rendere le informazioni sicure e sempre verificabili dai consumatori.

I vini tracciati su blockchain QualityChain della cantina Lefiole

Sarà possibile infatti, scansionando il QR code a forma di calice appeso alla bottiglia, scoprire la storia, i valori e le tecniche di produzione che stanno dietro a questi vini d’eccellenza, e verificarle tramite l’apposita prova blockchain. Tutto a portata di smartphone, utilizzando solo la fotocamera, nel caso degli iPhone, o un’App di scansione QR in caso di dispositivo Android.

Le bottiglie di Alené e Elivià, dotate di questa tecnologia, saranno ora commercializzate attraverso diversi canali, dalla vendita diretta a ristoranti, enoteche e canali online, e permetteranno ai nuovi consumatori di conoscere ogni dettaglio del vino che si versano nel bicchiere. 

About QualityChain

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Sanabea è la prima pasta biologica raccontata su QualityChain

L’azienda pugliese d’eccellenza, produttrice di pasta biologica fatta al 100% con grano Senatore Cappelli, ha deciso di utilizzare Qualitychain per condividere la sua storia con i consumatori.

Non accade spesso che amore, business e tradizione riescano a unirsi in un unico prodotto.

Ma quando accade il risultato è eccezionale! È il caso della pasta Sanabea, che da oggi fa parte della famiglia QualityChain.

Nata nel 2011, un periodo di profonda crisi e recessione, l’azienda agricola Sanabea trova la sua ispirazione nella vita e nella famiglia: la nascita della piccola Beatrice spinge Costantina Tavani a un ritorno alla terra, a una visita al nonno Italo, agricoltore per vocazione, e alla nascita di Sanabea, un brand che parla di genuinità e semplicità.

La pasta di Sanabea nasce tra le colline di Chieuti, un paesino di appena 1800 abitanti in provincia di Foggia, a pochi chilometri dal mare Adriatico.

La gente di Chieuti è fiera, paziente, operosa. 

Impariamo da Italo e il suo grande amore per la terra benedetta, nonostante le difficoltà.

Impariamo dal maestro Antonio chi siamo e da dove veniamo.

Impariamo da Margherita l’abilità di ammassare il pane, da nonna “Angiulina” l’abilità di fare la pasta.

Siamo attenti, osservatori di una realtà bella, quella che crede nel buono nel bello nel vero.

Siamo consapevoli che dentro ad ogni gesto ad ogni azione sta il passo verso il proprio destino.

sanabea.it
chieuti colline
Le colline di Chieuti: è qui che nasce la pasta Sanabea

Per produrre la sua pasta Sanabea utilizza unicamente grano Senatore Cappelli, in assoluto tra i cultivar di grano più pregiati.

Definito “razza eletta” negli anni ’30 – ’40, è un frumento duro, aristato (cioè dotato di ariste, i filamenti che si notano nelle graminacee), ottenuto per selezione genealogica a Foggia, nel 1915 da Nazareno Strampelli. Non ha mai subito le alterazioni delle tecniche di manipolazione genetica dell’agricoltura moderna, che sacrificano sapore e contenuto tradizionale a vantaggio di rendimento elevato.

Sanabea conserva il grano in silos biocertificati, e lo macina esclusivamente a pietra in mulini selezionati, con una tecnica innovativa che permette di ottenere farina 100% integrale, amalgamando perfettamente il germe e il rivestimento esterno con la farina.

È con grande piacere che il team di QualityChain ha aiutato Costantina a raccontare la sua pasta ai suoi clienti. Da oggi infatti ogni pacco di pasta Sanabea riporterà un codice QR a forma di spiga di grano, attraverso il quale i consumatori potranno scoprire la storia dell’azienda e tutte le fasi di lavorazione della pasta, descritte nel dettaglio con immagini e parole di prima mano.

pasta tracciata su blockchain
L’etichetta Qualitychain che permette di scoprire la storia della pasta Sanabea

Siamo sempre più convinti che parlare di materie prime di qualità non vuol dire che queste lo siano.” dice Costantina Tavani, titolare di Sanabea “C’è bisogno di scriverlo, certificarlo, rendendo la filiera trasparente e il procedimento univoco e chiaro a tutti ovunque venga portato e vuol dire anche e soprattutto assumersi tutte le responsabilità davanti ai consumatori.

Per questo motivo tutte le informazioni sono state certificate tramite tecnologia blockchain, (spiegata facile facile qui),  che rende le informazioni sicure, indelebili e sempre verificabili dai consumatori, a testimoniare la volontà di Sanabea di rendere la propria filiera completamente trasparente e responsabile.

About QualityChain

QualityChain aiuta le PMI del comparto agroalimentare italiano a trasformare i loro prodotti da semplici oggetti in esposizione a vere e proprie esperienze digitali capaci di esaltare la loro l’unicità. QualityChain è uno spazio trasparente, a portata di smartphone, in cui condividere con i consumatori la storia e i valori dei piccoli produttori italiani, una vetrina da cui osservare le mani sapienti che lavorano la terra, il vino, il pane, e tutto ciò che di buono producono le nostre aziende.

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